—- Articolo Tratto da pavaglionelugo.net vita ecclesiae, del 24 Giugno 2026, scritto da Giovanni Baistrocchi.
Madre Maria Agnese Tribbioli dichiarata venerabile da papa Leone
Madre Maria Agnese Tribbioli è stata dichiarata venerabile. Il riconoscimento per la fondatrice delle Pie Operaie di San Giuseppe è arrivato oggi, 18 giugno, con la promulgazione del decreto sulle virtù eroiche autorizzata da papa Leone XIV durante l’udienza al cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei santi. Si tratta di un passaggio importante nel cammino della causa di beatificazione, perché la Chiesa riconosce ufficialmente l’esercizio eroico delle virtù cristiane. Per la beatificazione sarà ora necessario il riconoscimento di un miracolo attribuito alla sua intercessione.
Nata a Firenze il 20 aprile 1879, Maria Agnese Tribbioli ebbe un’infanzia segnata da difficoltà familiari ed economiche. Dopo l’esperienza al Patrocinio di San Giuseppe, dove maturò la vocazione religiosa, nel 1917 lasciò quell’opera e diede vita alla futura congregazione delle Pie Operaie di San Giuseppe. Un passaggio decisivo della sua storia riguarda anche il territorio imolese: fu infatti il vescovo di Imola Paolino Tribbioli ad accoglierne il cammino e, nel 1922, venne aperta a Castel del Rio la casa che sarebbe diventata casa madre dell’istituto.
Negli anni successivi la congregazione si consolidò con nuove aperture in Romagna, in Puglia e in Sardegna, fino all’elezione di madre Maria Agnese a superiora generale nel 1938. Durante la seconda guerra mondiale la fondatrice si distinse anche per l’impegno concreto verso poveri, sfollati, feriti e bambini, arrivando ad accogliere e proteggere un gruppo di ebrei perseguitati. Per questa opera di salvezza è ricordata anche come Giusta tra le Nazioni.
Nel dopoguerra proseguì l’espansione della congregazione. Tra le aperture più significative figura quella del 1951 a San Giovanni Rotondo, destinata all’accoglienza di suore e orfani in pellegrinaggio. Madre Tribbioli morì a Firenze nel 1965, lasciando il ricordo di una figura segnata da fede operosa, carità concreta e forte radicalità evangelica. La fama di santità, già viva durante la sua esistenza, ha continuato a crescere nel tempo nelle comunità in cui le Pie Operaie sono presenti.

