Madre Marta Lombardi, Superiora Generale

Dalla vocazione al compito di Superiora Generale

Testimonianza di Tonino e Camilla Difrancesco (Guarda il video)

Scritti e riflessioni della Madre

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Dalla vocazione al compito di Superiora Generale

Madre Marta, al secolo Luigina Lombardi, nasce a Lucca il 31 gennaio del 1935. Nipote di Mons. Guglielmo Lombardi, sacerdote molto fervente che inculca nei parenti viva e operante fede, Luigina viene educata in una famiglia molto cattolica e praticante.

Con molto dispiacere dei genitori e dei congiunti, lascia la famiglia per consacrarsi totalmente a Dio nella vita religiosa. Dopo  due anni di noviziato, svolti nella casa madre Di Castel Del Rio, in Romagna, viene destinata a Monopoli in provincia di Bari, dove completa gli studi superiori. Nel 1958 è trasferita a Sassari, dove svolge l'attività di insegnamento.

Nel 1965 raggiunge la sede di Foggia dove, tra le tante attività, è impegnata nella scuola materna e contemporaneamente svolge il ruolo di educatrice in una comunità educativa.

Continua a svolgere questi compiti fino ad ottobre del 1977,  anno in cui è nominata Superiora della Casa. In questo ruolo opera fino al  1995, quando assume l'incarico di Superiora Generale della Congregazione.

Per questo motivo, è obbligata a lasciare la sede di Foggia per risiedere nella casa Generalizia di Firenze, dove tutt'ora svolge il suo mandato con impegno encomiabile. Da qui si muove molto spesso per raggiungere le case in Italia e nel  mondo.

Amata figlia di Luigi e di Giuseppina Bertolozzi, vive i primi momenti della sua giovinezza in un contesto di autentica serenità con i fratelli Paolo, Filomena, Albertina Maria, Giuseppe, Elio, Guglielmina ed Angelo, alimentata dalla certezza di profonde radici cristiane.

La Madre all'epoca della sua designazione

Nella sua permanenza in terra di Sardegna (1958-1965) profonde la sua attività di insegnante e catechista realizzando numerose attività pastorali attraverso iniziative pregnanti ed interessanti. E’ questo anche il periodo in cui può godere della vicinanza morale e religiosa della Madre fondatrice e delle altre sorelle della comunità, in un contesto di collaborazione umana e sociale con la gente della terra di Sardegna.

E’ a Foggia però che Madre Marta, in qualità di superiora, può mettere a frutto la sua precedente esperienza nell’avvio e nella realizzazione di iniziative che hanno lasciato un segno profondo in terra di Capitanata, ove è tenuta in grande considerazione, tuttora avvertita, anche dopo il suo passaggio a Firenze. Qui manifesta le sue spiccate attitudini ad iniziative umanitarie e sociali di alto livello, attraverso il suo gusto estetico ed artistico, la sua tendenza verso l’informatica e la multimedialità ancora nascenti che, dopo la sua partenza, stanno trovando vieppiù il punto massimo di utilizzazione e diffusione.

Cosa dire poi di San Giovanni Rotondo? Dopo la ristrutturazione del "Conventino", realizzata con tanto amore, la casa diventa meta di passeggiate per ritemprare lo Spirito, accanto a Padre Pio e ristorare la famiglia - comunità religiosa, accanto al caminetto nel freddo inverno, durante le vacanze di Natale; per godere il tepore della primavera  nelle vacanze di Pasqua e poi finalmente respirare l'aria del Monte Castellano rivestito di conifere durante l'estate per dare  ai bambini e adolescenti di Foggia, una casa per trascorrere le vacanze estive, rilassare la mente e aggiungere esperienze di vita piacevole al proprio vissuto.

La Madre oggi

La madre Marta, col suo agire, lascia nel cuore di tutti, un grande senso del dovere, impregnato di una flessibilità materna che viene, dalla conoscenza dell'essere umano, così mutevole e fragile. Il suo comportamento evidenzia nella sua quotidianità ,il rispetto per ogni persona, sacrificando a volte la sua idea,i suoi gusti, la sua posizione per far piacere  agli altri. L'esperienza di vita spirituale, le dona la certezza che l'amore del Padre orienta ogni piccola azione; tuttavia dice la madre, è necessario agire con prudenza, sostenute dal buon senso si sviluppa con una vita ricca di esperienza. L'impulsività che a volte fa capolino nelle relazioni, viene dalla consapevolezza che la vita ci è stata data per essere donata, per cui mettendo a frutto i doni che Dio ci ha dato e le opportunità che la Congregazione offre, siamo chiamate ogni giorno a collaborare con la Creazione, realizzare il progetto di Dio in ciascuna e cosi sviluppare la Congregazione con la Grazia di Dio e far fruttificare l'ispirazione della Fondatrice, Maria Agnese Tribbioli. Questo e tanti altri fatti ed eventi costituiscono la personalità di Madre Marta che con tanto entusiasmo porta avanti la grande responsabilità della Congregazione diventata multiculturale, la causa di Beatificazione della Fondatrice, nonché le nuove aperture, in questa società in continua evoluzione.

La Madre tra gli alunni della scuola

di Kureepuzha (India)

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